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Vacanze nell'Appennino - Itinerari turistici

L’Alto Metauro è di per se ricco di tesori d’arte tutti da visitare, spesso scoprire. Inoltre, data la favorevole collocazione: nel cuore dell’Italia centrale, nelle Marche, al confine con Toscana e Umbria, è possibile organizzare escursioni verso Importanti luoghi di interesse storico-artistico e/o importanti istituzioni culturali dell’area limitrofa facendo ritorno in giornata negli ospitali alberghi, bed and breakfast e agriturismi altometaurensi.
Senza pretendere di essere esaustivi di seguito proponiamo alcuni itinerari.

Visita a Urbania e balcone di Piero (Pieve del Colle)

Urbania, l'antica Casteldurante, conserva un bel centro storico con chiese e palazzi di pregio. La visita inizia dal "barco ducale" a circa 1 km dal centro, ben visibile dalla 73 bis,  l'armonioso complesso costituito da un convento settecentesco in stile vanvitelliano, la cui chiesa venne consacrata nel 1771, costruito coi materiali degli edifici rinascimentali diroccati all'inizio del XVIII secolo. L'imponente Palazzo Ducale è oggi sede del museo comunale che conserva importanti opere pittoriche, grafiche e ceramiche rinascimentali, e della biblioteca con importanti cinquecentine. Nelle cantine del Palazzo un ricco e ben organizzato museo dell'agricoltura. Interessante il Museo Diocesano, con sede nell'ex Palazzo vescovile, che, grazie alle donazioni del fondatore, don Corrado Leonardi, comprende numerosi esemplari della tradizione durantina-urbaniese dal Medioevo alle epoche recenti. La Chiesa dei Morti, già Cappella Cola fino al 1836, ornata da uno splendido portale gotico, conserva al suo interno il Cimitero delle Mummie. A conclusione della visita suggeriamo di raggiungere Pieve del Colle dove, in una posizione che domina la valle del Metauro, è stato allestito il "Balcone di Piero" che consente di comparare il paesaggio che fa da sfondo a "I Trionfi" di Piero della Francesca col paesaggio che lo ispirò. Maggiori informazioni su questo argomento

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Visita a Urbino, città natale di Raffaello

Urbino, il cui centro storico è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio culturale dell’umanità”, merita una visita accurata. Splendido è il Palazzo Ducale dei Montefeltro, iniziato da Luciano Laurana nel 1464. E’ un gioiello rinascimentale ricco di squisite opere d’arte, tra cui segnaliamo le tarsie lignee. È sede della ricchissima collezione della Galleria Nazionale delle Marche, dove si possono ammirare opere di Paolo Uccello, di Piero della Francesca, di Raffaello, dei fiamminghi. Il suggestivo centro storico offre emergenze culturali di grande importanza quali l’Oratorio di san Giovanni, ricco degli affreschi di Lorenzo e Jacopo Salimbeni, la Chiesa di San Francesco, la casa natale di Raffaello. Dal belvedere della città si può ammirare il dolce panorama della città con in primo piano la chiesa di San Bernardino, eseguita da Francesco di Giorgio Martini dopo il 1437, rielaborando forse il progetto incompiuto del Bramante.

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Visita a Sansepolcro, città natale di Piero della Francesca

C’è un motivo in più, quest’anno, per visitare Sansepolcro: ricorre infatti il millenario dalla fondazione della sua Cattedrale, sorta sulle reliquie portate da due pellegrini provenienti dalla Terra Santa. Perciò, oltre ai momenti di festa, ci saranno mostre e restauri. Al di là di questo, si consiglia di visitare in primo luogo il Museo Civico con le opere di Piero della Francesca e Raffaellino dal Colle e altri, ma anche altri punti che fanno di questa cittadina un museo diffuso: la Chiesa di san Lorenzo con la Deposizione del Rosso Fiorentino, quella di S. Antonio Abate con lo stendardo del Signorelli, gli Oratori di Santa Maria delle Grazie e di San Rocco, il Museo della vetrata e quello archeologico. E infine il Museo di Aboca erbe, superbo esempio di una ricerca accuratissima sulle erbe medicinali e il loro uso, di fronte al Giardino di Piero.

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Visita a Gubbio

Iguvium fu antichissima località fondata dalla gente degli Umbri e centro religioso della regione, come mostrano le famose Tavole eugubine, lastre in bronzo incise in antico umbro ma in caratteri etruschi e latini. Del periodo romano rimangono molte tracce, la più importante delle quali è il Teatro romano dove nel periodo estivo vengono rappresentate commedie classiche. Oltre a raccomandare una passeggiata per il bellissimo paese medievale, si consiglia la visita di Piazza della Signoria da dove si può ammirare un panorama magnifico. Vi si trova il Palazzo dei Consoli, della prima metà del 1300 dove ha sede il Museo e la Pinacoteca Comunale, con pitture di valore. Di fronte il Palazzo Pretorio. Si suggerisce ancora la visita del Duomo, gotica costruzione del sec. XIII, la cui facciata è stata restaurata nel sec. XVI e, di fronte, del Palazzo Ducale, detto la Corte, iniziato nel 1476 da Federico da Montefeltro, probabilmente su disegno di Luciano Laurana.  Quasi in vetta al Monte Ingino la Basilica di Sant’Ubaldo è di origini medievali ma ricostruita nel 1500. Dentro si trovano i ceri che vengono trasportati quassù nella famosa “Corsa dei ceri”. Negli immediati dintorni si trova la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, dove si dice che abbia soggiornato S. Francesco. La tradizione vuole che poco distante avvenisse l’incontro del Santo con il lupo.

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Visita alla città di Rimini

Rimini è anche una città che può soddisfare le esigenze del turista raffinato. La Ariminum romana, sorta nel 268 a.C., era il punto di arrivo della Via ariminensis che collegava Roma con la pianura padana. Nodo di importanti itinerari, l’arco di Augusto ( 27 a.C.) segna ancora il punto di incontro tra la Flaminia e la Via Emilia. Di età romana sono ancora il Ponte di Tiberio a cinque arcate e i resti dell’anfiteatro di età adrianea che poteva ospitare circa 10000 spettatori, mosaici di villae romane e altro ancora. Di origine medievale sono il Palazzo dell’Arengo e quello del Podestà. La stagione culturale più significativa fu quella di Sigismondo Malatesta (1429 – 1468) cui si deve Castel Sismondo, su consulenza di Filippo Brunelleschi, sede di importanti mostre e, soprattutto, il Tempio malatestiano. Fu Leon Battista Alberti che nella metà del ‘400 rinnovò la Chiesa di S. Francesco trasformandola in uno degli edifici più importanti del Rinascimento. Il quale contiene, oltre ai bassorilievi di Agostino di Duccio, l’affresco di Piero della Francesca che rappresenta Sigismondo in ginocchio davanti a S. Sigismondo, e un Crocifisso di Giotto del 1312. Non a caso, nel periodo postgiottesco, Rimini è stata il centro di una famosa scuola pittorica che prende il nome dalla città stessa.

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Itinerari Pierfrancescani

Piero della Francesca nacque a Sansepolcro nel primo ventennio del Quattrocento e le città vicine conservano sue importanti opere. A Urbino si trovano La Flagellazione, la Madonna di Senigallia (così detta dal luogo di provenienza), La città ideale a lui attribuita. Queste opere potranno essere ammirate durante la visita a Urbino.
Si propone inolre un itinerario nell'aretino iniziando con la visita al Museo Civico di Sansepolcro, che conserva la celebre Resurrezione e lo straordinario Polittico della Misericordia, una delle poche opere documentate di Piero e anche una delle prime commissioni a lui date a Sansepolcro. L’itinerario continua con la visita a Monterchi, lungo la strada per Arezzo, dove è d’obbligo la sosta per l’affresco della Madonna del Parto, proveniente da una cappella del cimitero e oggi conservato in un piccolo museo. Infine si può proseguire per Arezzo, città toscana con un pregevolissimo centro storico al cui interno, nella Basilica di San Francesco, si trova lo splendido ciclo di affreschi La leggenda della Vera Croce, un capolavoro della pittura rinascimentale.

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Sulle tracce di san Francesco - Assisi

Un itinerario francescano non potrebbe che iniziare ad Assisi, dove San Francesco è nato nel 1182. Ma, siccome potrebbe essere difficile visitare accuratamente Assisi e la Valle tiberina, dove S. Francesco ha lasciato testimonianze, questo itinerario può essere distribuito in due giorni. Assisi è un centro preromano e romano e vanta quindi una lunga storia. Assisi sorge sopra uno sperone del Monte Subasio, in uno dei punti più belli dell’Umbria, che domina la pianura dolce e maestosa. Il centro della visita ad Assisi è la splendida Basilica che si iniziò a costruire nel 1228, due anni dopo la morte del Santo e conserva gli affreschi di Cimabue e Giotto, quelli della volta splendidamente restaurati dopo il terremoto del 1997. Nella basilica inferiore, oltre ad altri cicli di affreschi eseguiti dai maggiori artisti dell’epoca, è situato un locale che ospita le reliquie del Santo. Si consiglia di visitare anche il Tempio di Minerva, 1° secolo d. C, circa, ora trasformato in Chiesa, e la cattedrale di S. Rufino che risale sec. VIII ma completamente ristrutturato a partire dal 1140. subito fuori Assisi, si può vedere il francescano Eremo delle Carceri, santa Chiara e San Damiano, dove si trova il Crocifisso che parlò a San Francesco.

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Sulle tracce di san Francesco - Valtiberina

In Valtiberina la prima tappa giunge all’eremo di Montecasale, a poca distanza da Sansepolcro, un convento che domina la vallata sorto nei pressi di un antico ospizio dei pellegrini, immerso in una natura boscosa e silenziosa. La seconda tappa arriva al santuario de La Verna, luogo in cui spiritualità, arte e natura si fondono in una maniera unica. Tutto il complesso è eccezionale e richiama centinaia di turisti e fedeli. Vi si trovano molte terrecotte robbiane, tra le quali le due più importanti sono nella chiesa e raffigurano l’Annunciazione e la Natività. Dal piazzale del santuario, scendendo fra gli enormi massi di una gola si raggiunge il "Sasso Spicco" - luogo in cui san Francesco era solito pregare.

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Da Piero della Francesca a Burri

L'alto Tevere ha dato i natali a due grandi della pittura che si pongono agli albori dell'età moderna e nella recente contemporaneità: Piero della Francesca (nato a Sansepolcro nel primo quattrocento), maestro della semplificazione geometrica e della prospettiva, e Alberto Burri, maestro dell'arte informale, (nato a Città di Castello nel 1915). Entrambi hanno interpretato con grande originalità il rinnovamento culturale e artistico del loro tempo. Questo itinerario di una giornata inizia a Sansepolcro per ammirare La Resurrezione e il polittico della Misericordia di Piero (conservati nel Museo civico), prosegue verso Monterchi, nel cui museo è custodito l'affresco della Madonna del Parto. Si conclude a Città di Castello in cui, nei due spazi espositivi gestiti dalla fondazione Burri (Palazzo Albizzini e gli ex seccatoi del tabacco), sono esposte moltissime opere dell'artista.

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Grotte di Frasassi - Fonte Avellana - Gola del Furlo

L'itinerario propone tre località assai diverse tra loro, ma accomunate dal grande interesse ambientale integrato dall'opera dell'uomo: le Grotte di Frasassi grazie al buon lavoro di sistemazione del percorso e alla suggestiva illuminazione, propongono un’esplosione infinita di forme e colori che si mescolano in un’ineffabile armonia di figure policrome. L'eremo di Fonte Avellana, situato alle pendici boscose del monte Catria, mirabile integrazione di valori ambientali e spiritualità. La gola del Furlo situata lungo il tracciato originario della via Flaminia, nel tratto in cui questa costeggia il fiume Candigliano, alla suggestiva impressione di trovarsi in fondo a un canyon unisce la curiosità di tre gallerie affiancate, scavate in varie epoche per consentire il passaggio di persone e veicoli: la prima, di 8 metri, risale all’epoca etrusca, la seconda fatta costruire da Vespasiano, lunga 38 metri, è ancora in uso anche se oggi la Flaminia supera la gola attraverso la galleria più recente di oltre 3 chilometri.

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Le schede su Urbino, Sansepolcro, Rimini, Itinerari Pierfrancescani, Sulle tracce di San Francesco sono state curate da Giuliana Maggini